L’ Oncologia Mutazionale nasce dal profondo cambiamento che l’oncologia sta attraversando grazie all’avvento di tecnologie in grado di individuare le alterazioni molecolari alla base dei tumori. Questo cambiamento culturale segna un’epoca, con effetti significativi sulla salute dei pazienti e sulla organizzazione del SSN.

Contesto e obiettivo

L’Oncologia sta attraversando un vero e proprio processo di cambiamento strutturale e organizzativo dovuto all’introduzione di terapie su base genomica per molti tipi di tumori. Questa trasformazione è possibile grazie all’acquisizione di informazioni specifiche sul quadro mutazionale sottostante la malattia mediante test di profilazione genomica estesa (Next-Generation Sequencing – NGS), utili a individuare terapie altamente mirate.
La complessità alla base di tale cambiamento, tuttavia, richiede non solo un aggiornamento radicale della scienza medica, ma anche un governo razionale dei nuovi strumenti disponibili, delle procedure diagnostiche, della gestione dei dati e dell’accesso ai nuovi farmaci oncologici: in altri termini serve una nuova governance.

Occorre, pertanto, realizzare le basi per il modello dell’Oncologia Mutazionale che differisce dai due precedenti modelli impiegati in oncologia (istologico e agnostico). Nel modello mutazionale, infatti, i pazienti possono usufruire di trattamenti (anche non specificamente indicati), a seguito dalla valutazione del profilo mutazionale da parte di un gruppo multidisciplinare che prende il nome di Molecular Tumor Board (MTB).

Elemento centrale della nuova governance oncologica è proprio rappresentato dai MTB, ossia team multidisciplinari che comprendono non solo oncologi, ma anche ematologi, anatomo-patologi, genetisti, bioinformatici, data manager, farmacologi, farmacisti e infermieri di ricerca. Il compito principale dell’MTB è di interpretare il profilo genomico di un tumore e raccomandare la migliore terapia per il paziente.

Per trasformare in realtà questa nuova governance che favorisca la ricerca e crei opportunità di accesso equo alle terapie, occorre realizzare le condizioni scientifiche, istituzionali e regolatorie necessarie.

Gli elementi essenziali per raggiungere questo obiettivo sono i seguenti:

  1. Il consenso scientifico (Documenti di consenso)
  2. L’istituzione dei MTB e dei Centri NGS
  3. L’accesso e il finanziamento dei test di profilazione genomica
  4. L’accesso e il finanziamento dei farmaci oncologici
  5. L’istituzione della piattaforma genomica nazionale
  6. La formazione degli operatori sanitari

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